giovedì 17 dicembre 2009
- 9 GIORNI ..... 'LA NOVENA DEL SANTO NATALE INSIEME AI PAPABOYS'
RIFLESSIONE DEL 16 DICEMBRE 2009
Dio si fa vedere ai nostri occhi: miracolo tangibile della storia di salvezza di ogni tempo, nel tempo stesso della vita dell'uomo. Ma non è scritto che Dio non si può vedere in volto? Il miracolo è questo: Dio ci sta per guardare con gli occhi di un bambino, e con gli occhi di tutti i bambini del mondo, ma Lui stesso, per opera di Amore, nascerà da una donna, la Vergine Maria ed entrerà nella storia del mio tempo. Sono io pronto per far nascere Gesù? Ho un cuore solo, e potrei in libertà decidere di metterlo a disposizione per la storia eterna di questa Salvezza. Non ci sono più promesse ed attese: c'è una verità, che nella povertà di una stalla si farà carità vivente per ogni uomo, che attende, più che mai in questo giorno, la mia adesione. Vieni Bambino Gesù, il mio cuore è pronto alla tua incarnazione!
VANGELO DI OGGI (Lc 7,18b-23)
Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Giovanni chiamò due dei suoi discepoli e li mandò a dire al Signore: "Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?". Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?" In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!".
Parola del Signore.
COMMENTO AL VANGELO DI OGGI
Giovanni Battista è in prigione. Probabilmente egli si è più o meno rassegnato a non uscirne vivo. Ma la domanda che lo assilla è il sapere se tutto ciò che ha fatto e insegnato ha avuto un senso se colui del quale era previsto che egli preparasse la strada è veramente in cammino verso gli uomini nella persona di Gesù di Nazaret. Ecco perché egli manda subito dei discepoli al "Signore".
Questo appellativo lascia già intendere che Giovanni non è completamente nel dubbio, ma che ciò che vuole è essere assolutamente sicuro. Egli chiede dunque ai suoi discepoli di porre la seguente domanda: "Sei tu colui che viene?". Gesù non risponde con un semplice: "Sì, sono io" - egli li rimanda alle sue azioni, a ciò che è accaduto e accade grazie a lui. A partire dal momento in cui lo fanno, essi non possono che constatare - perché sono Giudei credenti e conoscono la Scrittura - che l'ora è giunta. Infatti, la venuta del Messia e l'inizio del tempo definitivo della salvezza sono già annunciati da alcuni segni descritti dal profeta Isaia.
lunedì 20 aprile 2009
Benedetto XVI . L'elezione di Papa Benedetto XVi (dal TG1)
In questi quattro anni il Papa ha compiuto 11 viaggi internazionali e 12 italiani, ha creato in due Concistori 38 nuovi cardinali in rappresentanza di tutti i continenti, ha scritto due Encicliche, un’Esortazione apostolica sull’Eucaristia, il libro “Gesù di Nazaret” e centinaia di testi tra discorsi, lettere, messaggi e omelie. Tra gli eventi storici la visita ad Auschwitz, alla Moschea Blu in Turchia, il discorso all’Onu. Ma al di là di questi dati e numeri, il Pontificato di Benedetto XVI si segnala per un impegno costante e silenzioso: l’annuncio quotidiano di una Parola che salva. Il Pontificato di Benedetto XVI si può riassumere nelle parole pronunciate all’Angelus del 15 marzo scorso poco prima del suo viaggio in Africa:
“Parto – aveva detto il Papa - con la consapevolezza di non avere altro da proporre e donare a quanti incontrerò se non Cristo e la Buona Novella della sua Croce, mistero di amore supremo, di amore divino che vince ogni umana resistenza e rende possibile persino il perdono e l’amore per i nemici”. Parole che riecheggiano l’Angelus del 18 febbraio 2007:“L’amore del nemico costituisce il nucleo della ‘rivoluzione cristiana’, una rivoluzione non basata su strategie di potere economico, politico o mediatico. La rivoluzione dell’amore, un amore che non poggia in definitiva sulle risorse umane, ma è dono di Dio che si ottiene confidando unicamente e senza riserve sulla sua bontà misericordiosa. Ecco la novità del Vangelo, che cambia il mondo senza far rumore. Ecco l’eroismo dei ‘piccoli’, che credono nell’amore di Dio e lo diffondono anche a costo della vita”.
IL SERVIZIO: